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By Paolo Venturi in tv libere

Purtroppo non ho tempo di aggiornare il blog, ma seguo sempre le vicende dell’emittenza televisiva privata e non posso non dire che “mala tempora currunt”, insomma, son veramente ‘zzi amari (scusate il francesismo).

Facciamo una breve lista dei guai per i “piccoli”:

  • spese per l’adeguamento al DTT e caos di frequenze e numerazione a seguire
  • concorrenza da parte dei mille nuovi programmi dei “grandi”
  • fame di canali (per ora 60-69) da parte del mobile
  • perdita di posizione della televisione rispetto ai nuovi media
  • crisi economica e, ammettiamolo, di contenuti

insomma, veramente una tragedia… e, mi spiace dirlo, io non vedo un futuro per loro, ma se può consolare, non vedo un futuro neanche per le grandi emittenti nazionali così come sono ora.

La tv che conosciamo ora secondo me ha fatto il suo tempo, e così sia. Mi spiace solo per tutte quelle persone che rischiano il posto, a volte per la miopia di alcuni editori. C’è solo da rimboccarsi le maniche e provare a trasferire le proprie capacità verso nuovi lidi.

Di contenuti ci sarà sempre bisogno naturalmente e quindi queste professionalità avranno ancora grande spazio, ma i modi di crearli e di distribuirli stanno cambiando e bisogna adeguarvicisi.

Bon, per informazioni più serie sull’evoluzione della situazione consiglio sicuramente l’ottimo newslinet.it, io ho già fatto la Cassandra abbastanza 🙂

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