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By admin in tv estere

Luogo: estremo ovest dell’Europa, Portogallo

Data: 7 agosto 1985

Oggetto: rispondere a questo rompiscatole di italiano prima di andare in vacanza.

Questo era quello che 26 anni fà la gentilissima Maria Eugénia Baptista dell’ufficio stampa della RTP faceva, cioè preparare una bella lettera per soddisfare le mie curiosità sulla Radiotelevisao Portuguesa :-)

RTP Logo - RTP Portogallo

RTP Logo - RTP Portogallo

Quanto a tutta la storia della RTP, beh, che dire, come Wikipedia non c’è nessuno. Documentati, rigorosi ed essenziali. Non posso che rimandarvi alle loro pagine sulla RTP (in inglese, ché sono più esaurienti) invece che riscrivere le stesse cose leggendo dall’opuscolo datato ’82 che mi mandarono e che potete vedere quì sotto.

RTP 25 anos - RTP Portogallo

RTP 25 anos - RTP Portogallo

Nell’82 avevano ancora in parte programmi in bianco e nero e naturalmente anche nel loro caso come nel caso italiano, una grossa colpa del ritardo l’ebbe la politica oltre che l’impegno finanziario per il rinnovo delle apparecchiature.

Nella pubblicità quì sotto veniva evidenziato quanto poco fosse il peso sulle tasse di una giornata di emissione televisiva, distinguendo tra programmi a colori ed in bianco e nero !

RTP 25 anos - RTP Portogallo

RTP 25 anos - RTP Portogallo

Comunque, sempre nell’82, i canali televisivi nazionali erano 2. Se facciamo un raffronto col nostro paese dove avevamo già tre canali pubblici, una miriade di tv private e l’attuale Mediaset aveva già messo il sale sulla coda di Italia Uno…

RTP 25 anos - RTP Portogallo

RTP 25 anos - RTP Portogallo

Però almeno la RTP si pregiava di essere, già dal ’59, membro dell’Eurovisione e quindi non potevano non mandarmi una bella fotina del famoso logo tele-comunitario (ah, i tempi di Giochi senza frontiere !) ed anche di uno più nuovo e trendy (si parla sempre dei primi ’80).


RTP Eurovisione - RTP Portogallo

RTP Eurovisione - RTP PortogalloRTP Logo - RTP Portogallo

RTP Logo - RTP Portogallo

RTP Logo - RTP Portogallo

Ma la Baptista, nella sua grande saggezza, mi onorò anche delle foto dei FuBK dei due canali, rigorosamente in bianco e nero…


RTP 1 - RTP Portogallo

RTP 1 - RTP Portogallo

RTP 2 - RTP Portogallo

RTP 2 - RTP Portogallo

Infine il quiz.

Mi fù mandata anche una foto di un logo in cui, oltre al noto acronimo RTP, ce n’è anche un altro: COR. Qualcuno sa cosa significhi ?

RTP COR - RTP Portogallo

RTP COR - RTP Portogallo

P.S. cercando il giro per la rete sembra che Maria Eugénia sia ancora sulla cresta dell’onda. Brava !

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By admin in tv libere
TeleMantova Informazioni - Mantova

TeleMantova Informazioni - Mantova

Il titolo dice tutto. In questo misero blog di TV dimenticate ne avete viste passare non poche ed oggi andiamo con un’altra: TeleMantova Informazioni.

Questa è così dimenticata che le notizie anche in rete son ben pochine e discretamente confuse.

Pare comunque che si trattasse dell’evoluzione di una primeva Tele Mantova, un’emittente classe ’74 inizialmente via cavo  !

Una delle solite compravendite nell’etere la portò ad assumere la nuova denominazione nei primi ’80 e a coprire oltre che la città anche la provincia… fino a casa mia naturalmente ;-)

Le notizie poi si fanno ancora più vaghe: si accenna ad una temporanea ripetizione di VideoMusic ma alla fine il destino è quello di essere venduta, probabilmente per spolparla dei canali.

E’ misteriosa anche se la destinazione finale: Tele Modena (e poi il gruppo PuntoMedia che acquisì Tele Modena e Mantova TV) o un non ben identificato (la Athesis ?) gruppo di Verona ?

Il titolo comunque è ispirato (leggi: scopiazzato) da un vecchio articolo del Corriere della Sera in cui, vent’anni fa’, si provava a vedere la nera falce della legge Mammì chi avrebbe colpito. E TeleMantova Informazioni era una di quelle…

Oggi, con la scusa del DTT, penso siamo di nuovo ad un’altra mietitura d’antenne :-(

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By admin in tv estere
HTV Logo - Galles (UK)

HTV Logo - Galles (UK)

Un poco alla volta vi toccheranno anche i post con i souvenir dalle varie Indipendent TeleVision inglesi. Oggi partiamo con la gallese HTV.

A quei tempi, prima metà degli ’80, in Inghilterra oltre alla BBC c’era un sistema indipendente di emittenti, tv e radio. Delle radio non ce ne frega niente… mentre per la TV si trattava di un’associazione di sedici compagnie, 15 a carattere locale ed una che forniva i programmi del mattino per tutte. Dall’82 entrò a far parte del sistema anche la nuovissima Channel 4, questa da subito a copertura nazionale.

Le 15/16 ITV, Channel 4 e le radio (Independent Local Radio ILR) erano sotto il controllo pubblico dell’IBA, Independent Broadcasting Authority.

Se volete peggiorare il vostro mal di testa vi consiglio anche la pagina di Wikipedia sulla ITV

Ok, veniamo ai giorni nostri: l’IBA nel ’90 è sparita nell’ITC Independent Television Commission e la nostra HTV (Harlech TeleVision, dal nome del proprietario) adesso si è spezzata in ITV Wales e ITV West. Che casino…

Ah, per concludere vi dirò che l’ITV di allora adesso è anche conosciuta come Channel 3. Mah…

Comunque gentilissimi tutti quelli delle ex 15/16 ITV. Mi mandarono più o meno tutti le stesse cose ma era anche naturale. Si trattava di estratti di un libro a titolo “Television & Radio” disponibile in libreria a 3 sterline e 90… di allora. Gli estratti riguardavano naturalmente la storia dell’ITV, della nuovissima Channel 4 e della HTV stessa. Tanto bel materiale per formarsi una cultura una trentina d’anni fà. Non c’era mica Wikipedia…

Tanto per gradire poi anche un simpatico gadget, una classicissima spilletta col logo della HTV.

ITV Storia - United Kingdom

ITV Storia - United Kingdom

Channel 4 Storia - United Kingdom

Channel 4 Storia - United Kingdom

HTV Storia - Galles (UK)

HTV Storia - Galles (UK)

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By admin in tv libere
Tele Capri - Capri (NA)

Tele Capri - Capri (NA)

Per i materiali di origine organica la datazione la si fà col famigerato metodo del carbonio-14, ma per le emittenti come si fà ?

Beh, si guardano i vari marchi presenti a video :-)

Quì a sinistra abbiamo una antica Tele Capri, lo si vede dal marchio di allora in basso a sinistra. Autodefinendosi “la tv dei faraglioni”, proprio quelli erano rappresentati. Il marchio attuale è sicuramente più smart, però io i faraglioni non li vedo più. Vabbe’, i soliti discorsi da vecchio ;-)

Ma per raffinare la datazione bisogna dare un’occhiata in basso a destra dove abbiamo il marchietto della fù Euro TV. Una veloce scorsa ai sacri testi (leggi: Millecanali di allora) e via, gli piazziamo una bella datazione al 1985, anno più anno meno.

Tele Capri, o meglio, ai giorni nostri Rete Capri, non la capisco bene. Emittente dalle antiche origini, 1976 dice Storia Radio TV, è arrivata baldanzosamente ai giorni nostri permettendosi anche il lusso di una copertura praticamente nazionale sul DTT.

Quello che mi lascia interdetto è: ma come ha fatto ? Voglio dire, i network nazionali da che tv è tv sono milanesi o giù di lì. Al massimo ci sono syndacation come 7 Gold. Il combattivo Francesco Di Stefano di Europa 7 era un bel pezzo che combatteva per farsi vedere. E questi quì di Rete Capri senza tante affiliazioni e megaproduzioni (insomma: soldoni) ti arrivano belli paciosi a coprire l’Italia partendo da Capri. Alla faccia della tranquilla vita della piazzetta !

Boh… in ogni caso viva l’alternativa ! che fa pure rima…

Tanto di cappello a Rete Capri !

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By admin in tv estere

Più o meno spedire una lettera era com’è adesso navigare su internet: se un sito stà in Giappone o in Australia neanche te ne accorgi. Allo stesso modo spedire una lettera in Giappone od in Australia era uguale… e quindi, dopo aver rotto le scatole ai Giapponesi, ecco che anche gli australiani si mossero a compassione.


ABC Australia


Se noi in Italia abbiamo “mamma” RAI, in Australia hanno la “zietta” (aunty). E’ così che viene familiarmente chiamata l’emittente pubblica nazionale.

Nata nel lontano 1929 da un’iniziativa privata, e la “C” del nome stava per Company, divenne statale nel ’32 ma solo nell’83 cambiò nome in Australian Broadcasting Corporation. In verità inizialmente erano delle stazioni radio sparse nelle città più grandi di quello sterminato territorio e poi, un po’ alla volta, le più grandi vennero riunite per dar vita all’attuale network nazionale.

Io credo che per nazioni così grandi (altri esempi potrebbero essere Cina, India e Russia) la tecnologia che permise il salto di qualità alla televisione sia stato l’avvento delle trasmissioni via satellite, sempre più abbordabili ed affidabili fino ad arrivare al DTH dei giorni nostri.

Per l’Australia quel momento stava arrivando proprio mentre io scrivevo loro, nel 1985. In quell’anno venne messo in orbita il primo satellite australiano dedicato alle telecomunicazioni radio e televisive: l’Aussat. Vi pubblico quindi la copertina della relazione annuale (’83-’84) ed il “paginone centrale”, che invece di avere una qualche popputa venere come tutti i paginoni centrali che si rispettino, aveva una splendida mappa della futura copertura del satellite.

Report annuale '83-'84 - ABC Australia

Report annuale '83-'84 - ABC Australia

Report annuale '83-'84 - ABC Australia

Report annuale '83-'84 - ABC Australia

Report annuale '83-'84 - ABC Australia

Report annuale '83-'84 - ABC Australia


Da notare che questo primo Aussat fu portato in orbita dallo Shuttle e quest’ultimo è andato in pensione proprio in questi giorni…

Comunque al solito la cosa che rileggo con più curiosità in queste brochure del tempo che fù, sono le previsioni tecniche del futuro. Vi trascrivo un pezzo:

La tendenza maggiore nel rimpiazzo ed ammodernamento delle apparecchiature è data dal grande incremento nella presenza di sistemi digitali e basati sui computer.

E uno si aspetta grandi cose… computer graphics come se piovesse…

Questo è accaduto specialmente nel campo televisivo dove durante l’anno è stato introdotto un sistema per l’automatizzazione dei punteggi del cricket e del golf e per la presentazione dei risultati elettorali.

Ah beh, cosa non si fa per il cricket :-) Però poi anche la CG ha il suo contentino…

Un nuovo sistema grafico elettronico è stato installato in Sydney permettendo agli artisti di produrre più velocemente video grafica e sovrimpressioni più sofisticate.

Il sistema può immagazzinare 20.000 immagini richiamabili instantaneamente.

Altri tempi :-) Però, per la cronaca, comperarono anche un secondo elicottero da tenere a Sydney e quello vecchio lo passarono alla sede di Melbourne :-)

Mi mandarono anche le immancabili tabelle con tutte le frequenze per la ricezione dei loro segnali. Classiche quelle in onde corte, la cui ricezione a quei tempi era un hobby molto in voga tra i vari DX-ers. Infine un paio di adesivi, che non fanno mai male :-)

Lista delle stazioni radio e TV nazionali - ABC Australia

Lista delle stazioni radio e TV nazionali - ABC Australia

Lifestyle - ABC Australia

Lifestyle - ABC Australia

2BL - ABC Australia

2BL - ABC Australia

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By admin in tv libere
Tele Radio Milano 2 - Cinisello Balsamo (MI)

Tele Radio Milano 2 - Cinisello Balsamo (MI)

Tele Radio Milano 2 - Cinisello Balsamo (MI)

Tele Radio Milano 2 - Cinisello Balsamo (MI)

Tele Radio Milano 2 - Cinisello Balsamo (MI)

Tele Radio Milano 2 - Cinisello Balsamo (MI)

Tele Radio Milano 2 - Cinisello Balsamo (MI)

Tele Radio Milano 2 - Cinisello Balsamo (MI)

Ecco un’altra famosa emittente milanese, in verità di Cinisello Balsamo: Tele Radio Milano 2.

Almeno questo è il nome con cui io me la ricordo ma in verità, nonostante la sigla nel logo si riferisse a questa denominazione, già dalle foto si vede come amichevolmente si facesse chiamare semplicemente Tele Milano 2.

Secondo Tele Historia esistevano due emittenti di Cinisello Balsamo, Tele Hinterland e Tele Milano 2. Queste si fusero per dare vita all’impronunciabile Tele Hinterland Radio Milano 2 che naturalmente abdicò dal nome per tenere solo Tele Radio Milano 2. Alla fine tennero la sigla, TRM2 e come denominazione tornarono a Tele Milano 2.

Storia Radio TV parla invece di una originaria Radio Hinterland Milano 2 che si fonde con una Tele Milano 2 ed il resto come sopra. Boh, al solito son dettagli.

Altra bella pagina con la storia della nostra è quella di TV Locali.

Dopo queste fusioni siamo già nel ’79 e nell’80 si decide di partecipare al circuito NET, un’associazione di emittenti televisive orbitanti attorno al PCI diretta dal giovane Walter Veltroni.

La santa alleanza durò però poco perchè con l’avvento di RAI 3 (dicembre ’79), da subito “assegnata” al PCI, il circuito NET praticamente si scioglie e TRM2 dall’82 passa sotto l’ala protettrice di Aiazzone.

Questo periodo è probabilmente quello delle mie foto ed anche quello dello splendido rullo dei programmi di jblstudio47. (Qualcuno sa chi è jblstudio47 ?)  Anzi, probabilmente le mie foto sono antecedenti perchè vedo che ancora non era segnalata la copertura di Como e Lecco. Ah, notare in sottofondo l’audio della famosa Radio Peter Flowers.

Quattro anni dopo, 1986, muore Aiazzone ed il suo gruppo televisivo viene sciolto. TRM2 poco dopo scompare dentro la piemontese TeleStar.

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By admin in tv estere

Bisognava mettere il francobollo giusto e si poteva tranquillamente mandare una lettera anche in Giappone, non come adesso che ad ogni click non sai neanche in che parte del mondo stia il server che ti risponde, ormai viviamo in una “nuvola“.

Comunque in Giappone sappiamo che sono personcine ben educate e quindi anche TV Asahi mi rispose.

Nella brochure sull’emittente se ne racconta un po’ la storia che più o meno è questa:

  • nasce nel ’57 come tv commerciale ma con scopi educativi e col nome NET, Nihon Educational Television
  • dal ’60 inizia a capire che i conti non tornano e si dedica ad una programmazione più generalista e, mentre da una parte inizia ad autoprodurre film per la tv, dall’altra inizia ad importare/ collaborare con le emittenti estere
  • nel ’67 inizia le trasmissioni a colori (la RAI 10 anni dopo… le private un po’ prima ;-) )
  • si arriva al ’73 quando riceve l’ufficializzazione di emittente generalista e non più educativa ed al ’77 quando cambia denominazione da NET a TV Asahi
  • nell’80 è l’esclusivista per le trasmissioni delle olimpiadi di Mosca che anche il Giappone boicottò
  • un po’ alla volta l’emittente arriva ai tempi nostri raggiungendo il secondo posto per ascolti dietro alla Fuji TV

E questa è una pagina della brochure, quella tecnologica, che sempre mi affascina…


TV Asahi - Facilities

TV Asahi - Facilities

TV Asahi - Facilities

TV Asahi - Facilities


Una delle ragioni del successo dell’emittente è sicuramente l’apertura che fecero verso i mercati esteri, sia intesa come importazione di programmi e formati (e negli anni ’80 anche le nostre emittenti lo fecero a man bassa) ma sia come esportazione (e noi quì siamo carenti).

Ma con una cultura così diversa dalla nostra, cosa esportano i giapponesi ? Beh, i cartoni animati ! Anime in questo caso.

TV Asahi ne era ed è una gran produttrice. Se guardate il loro catalogo potrete vedere quanti ne hanno a disposizione. Naturalmente mi mandarono anche alcuni depliant di questa  produzione, tra cui non poteva mancare il mitico Doraemon ! E non potevano mancare anche alcune spillette che però, onestamente, non è che io a 22 anni suonati mi sia mai messo :-) Roba da collezionisti del genere…

TV Asahi - Anime

TV Asahi - Anime

Comunque bello il catalogo dei programmi di TV Asahi, ci sono trasmissioni e formati che sembrano interessanti e mi sa che prima o poi qualcosa vedremo in Italia. Sarei curioso di vedere quello che si chiama “30 ragazzi, 31 gambe” in cui ci sono 30 ragazzi di una scuola, uno a fianco all’altro con una gamba legata a quella del vicino… i giapponesi hanno dei format originali :-)

Infine mi mandarono anche degli adesivi sul “TV Asahi Summer Camp” dell’85. Io posso solo ipotizzare che sia veramente un campeggio estivo per ragazzi organizzato dall’emittente. Il posto era Karuizawa che a quanto pare è semplicemente il posto con della natura più vicino alla troppo popolata e cementificata Tokyo.

TV Asahi - Summer Camp '85

TV Asahi - Summer Camp '85

Il sito ufficiale dell’emittente è bello da vedere perchè ha quello stile classico giapponese e pure cinese, ipercolorato e pieno di infiniti link, disegnini e fotine. Ma loro sono coscienti che noi occidentali siamo più sobri ed infatti ci offrono una versione inglese che è di una desolazione infinita :-)

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Tele Oggi - Napoli

Tele Oggi - Napoli

Ancora una diapo dalle pendici del Vesuvio. Oggi abbiamo: Tele Oggi ! Piaciuto il calembour ? :-)

La storia narra che Tele Oggi discenda dall’antica Tele Casoria, classe ’77.

L’emittente casoriana fu venduta nell’80 all’incontenibile Pietrangelo Gregorio che la spostò a Posillipo e la rilanciò in grande stile.

Il successo mi sembra di capire che abbia arriso a questa emittente che è riuscita ad arrivare fino ai nostri giorni, dopo però l’ammodernamento nei primi ’90 del nome in Canale 9. La denominazione Teleoggi è comunque rimasta nella S.p.A. che la controlla.

A vedere il sito di Canale 9 si nota come le autoproduzioni siano non poche e pure fatte con professionalità. Peccato che nella pagina con la loro storia si fregino del ’77 come anno di nascita ma non citino ne’ Tele Casoria e neppure Tele Oggi.

P.S. Nella foto ho dato una schiarita al simbolo dell’emittente perchè altrimenti si vedeva ‘na chiavica, e comunque non ho capito come fosse fatto il logo: un Vesuvio ? Boh

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By admin in tv estere
BBC - With the Compliments...

BBC - With the Compliments...

Beh, posso capire la vostra invidia. Non è da tutti ricevere i “complimenti” dalla BBC, British Broadcasting Corporation :-)

In verità le ITV furono molto prodighe di materiale mentre l’ente di stato inglese mi mandò semplicemente un opuscolo sulla loro storia ed attività correnti ed un altro specifico sui monoscopi da loro usati all’epoca, il famosissimo modello F (quello con la bimba che gioca a tris) ed il modello G… che noi grezzi chiamiamo PM5544 :-) Sempre lui !

Qui sotto copertina ed un paio di pagine del primo opuscolo. Mi piace sempre rileggere quello che ci si aspettava tecnologicamente dal futuro. Son passati 25 anni da allora, veramente un’enormità ! Si magnificava il CEEFAX (il TELETEXT inglese) e la possibilità di trasportare “dati” assieme alle immagini ed ai suoni, magari inviando in questo modo programmi al microcomputer della BBC o informazioni su quello che si stava ascoltando ! Ah, che tempi ! Solo con le macchine volanti le previsione tecnologiche non c’hanno mai preso !

BBC - It's Your BBC

BBC - It's Your BBC

BBC - It's Your BBC

BBC - It's Your BBC

BBC - It's Your BBC

BBC - It's Your BBC

Poi le “Engineering Information” sulle loro test cards, very interesting ! Certo che gli inglesi sono sempre stati dei maniaci dei loro monoscopi e segnali di identificazione vari. Se cercate un po’ su internet troverete siti su questi argomenti a bizzeffe, pieni di foto con ogni più piccola variazione sul tema.

BBC - Engineering Information

BBC - Engineering Information

BBC - Engineering Information

BBC - Engineering Information

Se andate sul loro ottimo sito vedrete come anche la BBC abbia ceduto al moderno minimalismo eliminando dal logo ogni rotondità e pure l’inclinazione a destra.

Comunque, ora che via satellite posso vedere la BBC senza problemi, devo ammettere che hanno veramente una programmazione ben fatta ed interessante. Non era solo mito quel che ne dicevano.

P.S. Per i curiosi sul sito della BBC c’è anche una pagina dedicata al nostro bel paese

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Canale 44 Venezia - Mestre (VE)

Canale 44 Venezia - Mestre (VE)

Non poteva mancare tra le mie conquiste un’emittente veneziana ! In verità quando si parla di attività industriali non turistiche si parla più che altro di Mestre…

In quei primi ’80 da Corso del Pololo 133 a Mestre trasmetteva Canale 44 Venezia.

Attualmente l’emittente si chiama Tele Venezia e sembra che la denominazione sia riuscita ad averla qualche tempo dopo questa foto, cioè solo dopo la chiusura di Tele Venezia International.

Non so per quale ragione Storia Radio TV dica che l’originale Canale 44 mestrina sia passata attraverso la denominazione Antenna Veneta prima di approdare a Tele Venezia. Io credo che Antenna Veneta sia stata semplicemente la seconda denominazione di Tele Radio Schio che, pur trasmettendo anche lei sul 44, copriva il vicentino e nulla aveva a che fare con la provincia veneziana. Boh…

Tele Venezia, come detto, è tutt’ora ben presente. Dichiara un bacino d’utenza di oltre 5 milioni di telespettatori, coprendo il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e parte dell’Emilia Romagna. Ha mantenuto anche lo storico 44, si è trasferita in via Piraghetto 86 ed ha adottato come logo il coloratissimo Leone di san Marco che potete vedere quì sotto nello splendido ingresso dell’emittente, opera di Cristian Lamon.

Tele Venezia - Mestre (VE)

Tele Venezia - Mestre (VE)

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