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By Paolo Venturi in

20100307

In questa pagina vorrei un po’ alla volta provare a buttare giù l’idea di un Wiki, cioè un sito collaborativo e a contenuto libero, sulla storia delle televisioni libere o private che dir si voglia.

Ho visto che in giro per internet ci sono non poche informazioni su quel periodo ma sono tutte sparse, non hanno una struttura solida, a volte hanno una dubbia provenienza e mancano di basi documentate e, cosa ancora peggiore, sono spesso sotto copyright !

Magari il copyright non è “reale” ma è solo una dicitura buttata lì tanto per fare, peroò è ben triste che un pezzo di “storia” debba essere messo sotto copyright… che senso ha ? La storia deve essere libera, deve essere un piacere raccontarla, documentarla e tramandarla.

Anche io ho messo un watermark sulle foto che pubblico nel blog, ma è solo per attirare le persone qui, su questo sito. Su un eventuale Wiki sarei ben felice di condividere tutto il mio “lavoro” senza fastidiosi watermark ed a piena risoluzione.

E allora suvvia, viandanti che leggete queste righe, contattatemi che vediamo di fare qualcosa di bello per le buone vecchie tv libere che furono… se volete un’idea delle mie intenzioni basta semplicemente che guardiate la ben più famosa ed estesa Wikipedia. Ecco, la filosofia dovrebbe essere quella…

20100331

Dunque, prima di tutto vediamo di stabilire quale genere di dati andranno a costituire il wiki.

La storia delle televisioni libere è a mio parere costituita da:

  • emittenti
  • aggregati di emittenti
  • persone (fisiche o legali)
  • programmi
  • altro

Ognuna di queste entità avrà una sua pagina, con alcuni dati obbligatori ed altri facoltativi e con collegamenti ad altre pagine/entità.Naturalmente il tutto compatibilmente con quanto a conoscenza della gente della rete… insomma, si farà del meglio per avere tutte le informazioni possibili ed esatte…

Vediamo di dettagliare ancora di più:

Emittenti

  • Identificativo dell’emittente – facile a dirsi ma non a farsi visto che cambiavano spesso. Diciamo quindi, meglio, lista degli identificativi dell’emittente. Stabiliamo che un’emittente muore quando chiude i battenti o quando viene completamente assorbita da un altra, quando, insomma, il suo nome sparisce. Non muore quando invece assorbe un’altra emittente. Per fusioni alla pari tra più emittenti allora si fanno morire le singole e si crea la nuova, unione di tutte.
  • Aggregazioni – qui l’eventuale aggregazione dell’emittente ad un pool di altre emitenti. Il pool avrà un suo riferimento tra le pagine delle aggregazioni.
  • Luogo – la città dove questa emittente aveva gli studi e/o dove era indicata la sua ragione sociale. Anche in questo caso si tratta di una lista perchè nel tempo può cambiare l’ubicazione.
  • Proprietà – Nomi delle persone fisiche o giuridiche responsabili o referenti dell’emittente, con specifica del ruolo. Tipicamente questi diventeranno link a persone ed anche questa informazione sarà più propriamente una lista variabile nel tempo.
  • Date – Per ognuna delle proprietà sopra elencate ci vorrà una data di inizio ed una di fine validità. In pratica si dirà che l’emittente “pippo” è nata nell’agosto ’78 fino a diventare “pluto” nel marzo ’79 ecc ecc
  • Dati tecnici – immagino che qui ci potrebbero stare i canali usati, le postazioni di ripetizione, la copertura ecc ecc. Quel che si conosce ma in maniera sintetica
  • Programmi – il cuore di un’emittente sono i programmi e quindi penso dovrebbero avere un capitolo a se stante. Per alcuni, quali qelli a distribuzione nazionale, si tratterà di link alla pagina specifica. Per altri più locali si può anche pensare di tenere il testo integrato alla pagina dell’emittente.
  • Altro – qui ci si può mettere un po’ di tutto. Molto graditi sono naturalmente i ricordi sia in forma multimediale, titpicamente immagini di emissioni, loghi ecc, e naturalmente anche in forma testuale quali eventuali testimonianze personali.

Ok, quanto sopra per le emittenti. Vediamo velocemente per le altre entità:

Aggregati di emittenti

  • identificativo
  • date di esistenza
  • società o persone
  • emittenti costituenti
  • sede
  • altro – finalità, eventuali programmi condivisi ecc

Persone

  • nome e cognome o ragione sociale
  • date
  • storia

Programmi

  • titolo
  • data
  • distribuzione – locale, italiana, circuito e cose del genere
  • persone – produttori, attori, distributori ecc

Altro

Beh, qui stanno quelle pagine sfuse trasversali a tutto il wiki

  • indici – di emittenti, persone ecc
  • licenza, riferimenti sorgenti, collaborazioni, ringraziamenti – la licenza sarà una creative commons del tipo più aperta possibile, cioè conl’obbligo della sola attribuzione ma col permesso di farne opere derivate ed eventualmente di guadagnarci. Se qualcuno ci farà dei soldi su queste informazioni buon per lui 🙂

Ok, questo è quello che avevo abbozzato in mente e adesso è pubblico.

Il lavoro ora sarà di ricerca delle informazioni rispettando naturalmente i diritti, veri o verosimili, che si troveranno in giro. Per fortuna per legge non è possibile accampare diritti di copia sui fatti e quindi buona parte dei dati che ho sopra elencato e che servono come intelaiatura del wiki possono essere usati senza problemi.

Eviterò naturalmente di portare nel wiki contenuti multimediali su cui ho dei dubbi o lavori di ricerca fatti da altri, tipo interviste ed articoli. Spero ardentemente in un futuro che qualcuno lasci che queste informazioni vengano integrate perchè sarebbero il sale della cosa.

Tecnicismi

Il fine ultimo è di avere questi dati ben presentati e disponibili a tutti.

Per raggiungere questi scopi ho pensato di fare pagine statiche linkate tra loro. In questo modo metterò anche a disposizione di tutti uno zip con tutte le pagine del sito cosicché chiunque, senza dover installare altro, potrà semplicemente scampattando il tutto averne una copia esatta in locale.

Le pagine saranno il più possibile libere da orpelli html cercando di tenere tutta la parte grafica di presentazione sotto css. All’interno dell’html cercherò di avere id e classi semanticamente significativi per facilitare le ricerche. Lo stile dovrà essere semplice ma gradevole e con la possibilità di far contribuire altri con i loro css.

I dati li conserverò comunque in un database (anche lui a disposizione per il download) e creerò un programma per la generazione delle pagine dai dati sul db.

Il database probabilmente sarà SQLite, il programma di creazione delle pagine lo farò in Java (anche se mi tenta Python… mah…) e per la generazione dell’html sfrutterò il motore di StringTemplate. Si prenda tutto questo con beneficio d’inventario.

20100731

Beh, non è che in tutto questo tempo non mi sia mosso… ho pensato ed agito.

I pensieri hanno portato a questo:

  • un sito statico, nel senso di pagine html prefabbricate, niente database. Più veloce da gestire e da scaricare da parte dei visitatori
  • naturalmente tutto il contenuto statico è prodotto da programmi java che partono dai dati in formato JSON. Non sto certo a scrivere le pagine html a mano e mantengo il più possibile la distinzione tra strato dati e strato di presentazione
  • JSON perchè la struttura è per forza di cose instabile: non si riesce a strutturare una base dati decente quando ci sono argomenti storici tutti da scoprire ed in cui quindi non sai mai quali campi possono essere considerati obbligatori o meno, quali sono comuni a tutti ecc ecc. Allora JSON e se vorrò dinamicizzare di più il sito un bel CouchDB è la morte sua
  • pagine statiche perchè essendo un sito storico un po’ alla volta i dati si definiranno fino a non essere modificabili e quindi l’unica attività sarà quella di consultazione. Oltretutto non mi interessa rendere editabili le pagine via web. E’ un wiki nel senso di “frutto della collaborazione di più persone” però alla fin fine il testo lo faccio io e se a qualcuno non piace può scaricarsi anche tutto e modificarlo. La Common Creative permette anche questo.
  • l’unica cosa per la quale l’assenza di un db è grave è la ricerca. Se i dati fossero in un db si fa una bella query e via. Comunque penso di ovviare anche a questo creando indici, anche loro statici, e facendo le ricerche su quelli, magari anche ricerche lato client tanto per stare più leggeri qui lato server

Ok, più o meno queste sono alcune cose che ho pensato.

Per la pratica ho invece già iniziato la costruzione del sito 🙂

L’indirizzo è catastolibero.com

Per ora nessuna pubblicità perchè devo ancora finire di strutturarlo e oltretutto non ho messo i classici disclaimer con cui i poveri cristi che non hanno fini di lucro cercano di tutelarsi da quei rompiscatole che vedono una violazione dei diritti universali dell’uomo in ogni cosa presente su internet.

In pratica dovrò scrivere che il sito non è una testata giornalistica (dovrei scriverlo pure qui), che loghi e compagnia bella son proprietà degli aventi diritto (e ci mancherebbe altro) e un sacco di altre stupidaggini di questo tenore. Stupidaggini perchè con un po’ di buon senso ci si arriva a capirle anche da soli queste cose. E’ un po’ come quando nel manuale di una lavatrice il costruttore, per stare sul sicuro, ci piazza anche l’avvertenza “non adatta al lavaggio di bambini o animali”. Ecco, siamo a quel punto…

Comunque quello che c’è attualmente su è una mappa italiana, piuttosto approssimativa, delle emittenti televisive attuali. Perchè io abbia iniziato dalla mappa ha due ragioni. Prima di tutto perchè mi pare esteticamente carina ed alla gente piace cliccare un po’ di quà e di là… Poi perche’ i dati della mappa li metto già in JSON, facilmente leggibile dal Javascript sul client, e quindi partirò poi da quelli per autogenerare le pagine html statiche, una per ogni emittente.

L’approssimazione dei dati deriva dal fatto che sto semplicemente spulciando le liste che i Corecom rendono più o meno disponibili e poi cercando su internet notizie dai siti istituzionali delle emittenti. Per adesso il mio scopo è solo fare una scremata veloce per poi creare i programmi che mi daranno la vera struttura del sito partendo da questi dati ed infine riempire veramente il sito con i dati più accurati possibile.

Oltretutto non è una brutta idea fare in questo momento il censimento delle emittenti perchè col passaggio al DTT in Italia non vorrei “prendere su” delle emittenti che non sono mai esistite in analogico, delle quali il Catatsto Libero non ha nessuna intenzione di trattare.

Tradotto in una sola riga il Catasto Libero tratta delle

emitteni televisive italiane non statali ed analogiche

Bella definizione, eh 😉

Direi che in questo modo i confini iniziano ad essere tracciati. Si lasciano così dentro anche le più recenti sedicenti tele street, ma d’altra parte, in fondo in fondo, mi sembrano loro le eredi più degne delle emittenti degli anni ’70-’80 invece di certi colossi multimediali industriali che vedo in giro mentre spulcio le liste Corecom.

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